I Longobardi di Monselice: dall’Italia al Mediterraneo

Sono in mostra nella città spagnola di Cordova dal 16 dicembre al 15 marzo, un nucleo di reperti provenienti dal castrum di Monselice, in provincia di Padova. La mostra, intitolata “Cambio de Era. Cordoba y el Mediterraneo cristiano” ha come obbiettivo ricostruire la nascita ed evoluzione del primo cristianesimo nel Mediterraneo dall’origine dell’iconografia cristiana al suo consolidamento e l’impatto culturale, economico e politico che la nuova religione ebbe tra il terzo e la fine del sesto secolo.

I reperti di Monselice, fortificazione tra le più significative nell’Italia nord-orientale nella tarda antichità nonché insediamento chiave per la comprensione delle dinamiche politiche esistenti tra popolazioni “barbariche” ed eserciti imperiali nella penisola nel corso del VI-VII secolo furono messi in luce nel 1989 da Gian Pietro Brogiolo accanto ad una delle torri della cinta muraria Emblematica, da questo punto di vista, appare la crocetta aurea rinvenuta nella tomba bisoma n. 748-749 tra il capo dei due defunti, in origine cucita come di consueto sul sudario (o velo) funebre. L’uso delle crocette auree si riscontra, tra i Longobardi, solo dopo il loro ingresso nella penisola, introdotto molto probabilmente sotto influenza bizantina, ed è stato interpretato come segno del loro progressivo avvicinamento al cattolicesimo così come dell’adesione agli orientamenti politico-culturali ostentati dalle aristocrazie. L’iconografia presente su questi oggetti vede peraltro spesso la convivenza di elementi pagani accanto a motivi squisitamente cristiani (colombe, oranti, monogrammi) ed è fortemente probabile che rivestissero, come suggerisce la loro collocazione in corrispondenza del volto o sul petto, una funzione apotropaica e magica contro il male e i pericoli.


L’inserimento di questi oggetti in una grande mostra di respiro internazionale fa parte delle nuove ricerche che dal 2021 si sviluppano nella Rocca con scavi archeologici svolti dall’Università di Padova in collaborazione con la Regione Veneto, l’Immobiliare Marco Polo Srl a socio unico della Regione del Veneto, e grazie ad una concessione ministeriale.

Avv. Aldo Rozzi Marin
Amministratore Unico della società IMP Srl

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